Alameda Central e calle Madero: passeggiata a piedi da Bellas Artes allo Zócalo

Un percorso a piedi di due o tre ore che parte dalla porta dell’Hotel Bellas Artes: l’Alameda Central, il Palacio Postal, la Casa de los Azulejos, la Torre Latinoamericana e la pedonale calle Madero fino allo Zócalo.

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Hotel Bellas Artes

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Torre Latinoamericana al tramonto dalla terrazza dell’hotel
Torre Latinoamericana al tramonto dalla terrazza dell’hotel

Una passeggiata nel cuore del centro

Poche passeggiate urbane racchiudono tanta storia in così poca distanza. In meno di due chilometri, questo itinerario collega il parco pubblico più antico d’America, un palazzo delle poste che sembra un teatro, una casa coloniale rivestita di azulejos, il primo grande grattacielo della città e la via pedonale più frequentata del paese, fino alla piazza dello Zócalo.

Il punto di partenza è la porta dell’Hotel Bellas Artes (Av. 5 de Mayo 10). Da qui il Palacio de Bellas Artes è a 1 minuto, l’Alameda Central a 2 minuti, la Torre Latinoamericana a 3 minuti, il Palacio Postal a 4 minuti e lo Zócalo a 5 minuti a piedi. Se desiderate fare questa passeggiata senza dipendere dai taxi, potete prenotare direttamente e partire a piedi dalla hall.

Durata: da 2 a 3 ore con le soste. Distanza: circa 2 km. Momento migliore: la mattina, oppure a metà pomeriggio per arrivare allo Zócalo al tramonto.

Tappa 1: Palacio de Bellas Artes

Cominciate davanti al Palacio de Bellas Artes, con la sua facciata in marmo bianco e la cupola dorata. Se avete tempo, entrate a vedere i murales di Rivera, Orozco, Siqueiros e Tamayo; altrimenti, rimandate a un altro giorno e dedicate qualche minuto all’esterno. Tutto quello che serve sapere è nella nostra guida al Palacio de Bellas Artes: come arrivare e cosa vedere.

Tappa 2: Alameda Central

Attraversate verso ovest ed entrate nell’Alameda Central, creata alla fine del Cinquecento e considerata il parco pubblico più antico del continente americano. I suoi viali con fontane, sculture e alberi sono il luogo perfetto per osservare la città nel suo ritmo quotidiano.

Da non perdere:

  • Hemiciclo a Juárez: il monumento in marmo bianco dedicato a Benito Juárez, di fronte all’avenida Juárez, inaugurato nel 1910.
  • Le fontane e le sculture distribuite nel parco, molte dei primi del Novecento.
  • Museo Mural Diego Rivera: all’estremità occidentale del parco è esposto il celebre murale Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (Sogno di un pomeriggio domenicale nell’Alameda Central), in cui Rivera ritrasse personaggi della storia messicana a passeggio proprio in questo parco, compresa la Catrina.

Prendetevi tra 30 e 45 minuti per percorrerla e poi tornate verso il Palacio.

Tappa 3: Palacio Postal

Dall’altra parte dell’Eje Central, all’angolo con Tacuba, si trova il Palacio Postal (Palacio de Correos de México). Lo progettò lo stesso architetto del Palacio de Bellas Artes, Adamo Boari, e fu inaugurato nel 1907. Funziona ancora come ufficio postale, quindi potete entrare liberamente durante l’orario di apertura al pubblico: le scale in bronzo, le ringhiere e i dettagli dorati dell’atrio sorprendono quasi tutti i visitatori.

A un isolato, in calle Tacuba, la Plaza Manuel Tolsá riunisce il Museo Nacional de Arte (MUNAL) e la statua equestre di Carlo IV conosciuta come "El Caballito". Se vi interessa l’arte messicana, segnate il MUNAL per un altro momento; lo consigliamo nella nostra guida ai migliori musei di Città del Messico.

Tappa 4: Casa de los Azulejos

Camminate verso sud lungo l’Eje Central fino all’angolo con Madero. Lì si trova la Casa de los Azulejos, un palazzo del Settecento la cui facciata è interamente rivestita di piastrelle di talavera poblana in blu e bianco. È una delle facciate più fotografate del centro.

Oggi ospita un ristorante e negozio Sanborns, quindi potete entrare a vedere il patio coperto e salire lo scalone dove si conserva il murale Omnisciencia di José Clemente Orozco. È anche una buona sosta per un caffè o una colazione; troverete altre opzioni nella nostra guida su dove mangiare vicino a Bellas Artes.

Tappa 5: Torre Latinoamericana

Proprio di fronte si innalza la Torre Latinoamericana, inaugurata nel 1956. Per anni fu uno degli edifici più alti dell’America Latina e divenne famosa per aver resistito ai grandi terremoti del 1957 e del 1985. In cima c’è un belvedere con vista a 360 gradi: nelle giornate limpide si distinguono i vulcani e si vedono chiaramente la cupola di Bellas Artes e l’Alameda.

Consiglio: salite al tramonto per vedere accendersi le luci della città. Verificate orari e biglietti sul sito ufficiale del belvedere.

Tappa 6: calle Madero fino allo Zócalo

Dalla Torre, calle Francisco I. Madero corre verso est fino allo Zócalo. È pedonale dal 2010 e ogni giorno la percorrono decine di migliaia di persone: musicisti di strada, negozi, caffè e facciate di diversi secoli.

Lungo il percorso, notate:

  • Templo de San Francisco: accanto alla Torre, i resti del grande convento francescano del Cinquecento, con una facciata barocca a un livello più basso della strada.
  • Palacio de Iturbide: una residenza barocca del Settecento dove visse Agustín de Iturbide; oggi è uno spazio culturale con mostre temporanee.
  • Templo de La Profesa: una chiesa barocca all’angolo con Isabel la Católica.
  • Gioiellerie ed edifici dei primi del Novecento ai piani alti: vale la pena alzare lo sguardo.

Arrivo: lo Zócalo

Madero sfocia nella Plaza de la Constitución, lo Zócalo, una delle piazze più grandi del mondo. Di fronte, la Catedral Metropolitana; a sinistra, il Palacio Nacional; e da un lato, il sito archeologico del Templo Mayor. Se avete ancora energie, proseguite con la nostra guida su cosa fare nel Centro Storico.

Per tornare, prendete l’avenida 5 de Mayo, parallela a Madero: in circa 5 minuti sarete di nuovo in hotel, passando accanto alla facciata del Banco de México.

Consigli per la passeggiata

  • Scarpe comode: i marciapiedi del centro sono irregolari e camminerete più di quanto pensiate.
  • Idratazione e sole: a mezzogiorno il sole è forte a oltre 2.200 metri di altitudine; portate acqua e un cappello.
  • Pioggia: nella stagione delle piogge (circa da giugno a settembre) di solito piove il pomeriggio; fate il percorso la mattina.
  • Oggetti personali: Madero è molto affollata; portate lo zaino davanti e il cellulare a portata di mano.
  • Lunedì: molti musei chiudono; la passeggiata all’aperto funziona allo stesso modo ogni giorno.
  • Pausa a metà giornata: essendo a pochi minuti dall’hotel, potete rientrare a riposare e riprendere nel pomeriggio.

La vostra base per esplorare il centro a piedi

Soggiornare sull’avenida 5 de Mayo mette tutto questo percorso alla vostra portata senza mezzi di trasporto. Scoprite perché è il posto migliore dove alloggiare nel Centro Storico e, se avete due giorni, abbinate questa passeggiata al nostro itinerario di 48 ore.

Domande frequenti

Quanto dura la passeggiata dall’Alameda a calle Madero e allo Zócalo?

Camminando senza soste si fa in circa 30 minuti. Con le visite all’Alameda, al Palacio Postal, alla Casa de los Azulejos e al belvedere della Torre Latinoamericana, calcolate da 2 a 3 ore.

Calle Madero è pedonale?

Sì. Calle Francisco I. Madero è pedonale tra l’Eje Central e lo Zócalo dal 2010.

Si può entrare nel Palacio Postal?

Sì. È ancora un ufficio postale in funzione e si può visitare l’atrio durante l’orario di apertura al pubblico.

Quanto dista l’Alameda Central dall’Hotel Bellas Artes?

L’Alameda Central è a circa 2 minuti a piedi dall’hotel, dall’altra parte del Palacio de Bellas Artes.

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